L'Arco d'Augusto ad Aosta con il tetto in ardesia e il crocifisso sotto la volta
Arco d'Augusto, Aosta — foto: Krzysztof Golik · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Aosta ha una caratteristica che si capisce camminando: il centro conserva ancora l'impianto romano. Augusta Praetoria nacque dopo le campagne contro i Salassi, nel 25 a.C., costruita rapidamente sul modello dell'accampamento militare, con strade ortogonali e quattro porte. Da Nus sono solo 12 km, quindi potete arrivarci senza fretta, lasciarvi guidare dalle mura e tornare per cena. Il percorso che vi proponiamo parte da est, cioè da dove arrivate, e procede verso il centro.

Dall'Arco d'Augusto alla Porta Pretoria

La prima immagine è l'Arco d'Augusto, costruito nel 25 a.C. per celebrare la vittoria romana sui Salassi. Unisce semicolonne con capitelli corinzi e una trabeazione dorica, con un unico fornice a botte alto circa undici metri. Due dettagli lo rendono inconfondibile: il tetto in ardesia, aggiunto nel 1716 per proteggerlo dalle infiltrazioni, e il crocifisso sotto la volta. Quello che vedete è una copia: l'originale, collocato qui nel 1449 come voto contro le piene del torrente Buthier, è conservato al Museo del Tesoro della cattedrale.

A breve distanza c'è il ponte romano, di cui resta visibile un'arcata: curiosamente non scavalca più nulla, perché il torrente fu deviato dopo un'inondazione. Proseguendo verso il centro incontrate la Porta Pretoria, in ottimo stato: una doppia porta con un fornice centrale per i carri e due laterali per i pedoni, che racchiudeva una piazza d'armi. Guardate le macchie scure sulla pietra: sono i segni del forno da pane che vi stette nel Medioevo. Ogni pietra, qui, ha avuto più di una vita.

Il Teatro Romano e il Criptoportico

Pochi passi e siete davanti al Teatro Romano, costruito qualche decennio dopo la fondazione. La facciata meridionale resta in piedi per circa 22 metri, e si è conservata anche perché nel Medioevo vi furono addossati altri edifici. Le gradinate potevano ospitare tra 3.500 e 4.000 spettatori e d'estate il luogo torna a vivere con concerti e spettacoli.

L'altra tappa imperdibile è sottoterra. Il Criptoportico forense si trova in piazza Giovanni XXIII, davanti alla cattedrale, e vi si accede dal giardino della piazza. È un passaggio a ferro di cavallo di età augustea, con arcate che lo dividono in due corridoi paralleli: ciò che resta del foro della città sta in gran parte sotto il piano attuale. Portate una felpa: sotto terra si sente la differenza. Sopra, nella stessa piazza, la cattedrale di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista ospita il Museo del Tesoro.

Sant'Orso, il cuore medievale

Lasciate i Romani e dirigetevi verso la Collegiata di Sant'Orso, uno dei luoghi più suggestivi della città. La cripta è la parte più antica, risalente all'epoca del vescovo Anselmo (994-1026), con cinque navate e tre absidi. Il campanile romanico, alto 44 metri, è del XII secolo. Ma il vero motivo per venire è il chiostro romanico, costruito negli anni subito dopo il 1133: conserva 37 dei 52 capitelli originali in marmo bianco, poi scuriti da una patina di cenere e resina.

Nascosti nel sottotetto, tra il tetto e le volte più tarde, sopravvivono anche gli affreschi ottoniani della metà dell'XI secolo. Chiedete in loco se in quel momento sono accessibili. Ad Aosta, ogni anno il 30 e il 31 gennaio, si tiene la Fiera di Sant'Orso, a cui il blog dedica un articolo a parte.

Come organizzare la giornata

  • Mattina: Arco, ponte romano, Porta Pretoria e Teatro, che stanno vicini.
  • Dopo pranzo: Sant'Orso e il suo chiostro, con calma.
  • Pomeriggio: Criptoportico e cattedrale, poi un giro tra le vie del centro.

Il centro si gira a piedi. Se preferite il treno, la stazione è a 500 metri e ci si muove bene anche con i mezzi pubblici: è una delle gite più comode da fare senza macchina. La sera tornate alle Case Antiche, con la cucina a disposizione o i ristoranti del paese a portata di mano.

Consiglio pratico: i siti archeologici e i musei hanno aperture e modalità di ingresso che cambiano durante l'anno. Controllate le informazioni aggiornate su lovevda.it e sui canali ufficiali del Comune di Aosta e della Regione prima di partire, così da costruire il giro sulle aperture reali.

Aosta a 12 km — Le Case Antiche

Una giornata tra Romani e chiostri, poi il rientro a Nus: comodo, tranquillo, senza dormire in città.