Il Lago d'Arpy, turchese, circondato da larici e pascoli, con il massiccio del Monte Bianco sullo sfondo
Il Lago d'Arpy e il massiccio del Monte Bianco — foto: Hagai Agmon-Snir · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

D'estate la Valle d'Aosta offre un lusso semplice: la possibilità di scegliere la temperatura. Basta salire con l'auto o con un impianto, e nel giro di poco il caldo resta in basso e vi ritrovate tra larici, prati e aria fine. Da Nus questo gioco funziona molto bene. Qui trovate gli spunti migliori per organizzare le giornate, con qualche consiglio per godervele davvero.

Il fresco: dentro casa e in quota

Nus sta a 529 metri, e nelle ore centrali in fondovalle può fare caldo. Per questo la giornata tipo si gioca in due tempi: mattina in quota, rientro con calma. La prima risposta al caldo sta già in casa, perché a Le Case Antiche le mura spesse tengono gli ambienti freschi d'estate, come hanno sempre fatto gli edifici antichi di montagna.

La seconda è a circa 20 minuti d'auto: la Valle di Saint-Barthélemy, che si apre nel pianoro di Lignan, oltre i 1.600 metri. Qui ci si muove a piedi, a cavallo o in mountain bike, tra boschi e pascoli. E se volete restare fino a tardi, l'Osservatorio astronomico è a circa 16 km da Nus e il planetario piace anche ai più piccoli.

Gli alpeggi, dove nasce la Fontina

Se c'è un'esperienza che spiega la Valle d'Aosta, è quella dell'alpeggio. Con l'estate le mandrie di razza valdostana salgono ai pascoli in quota e lì restano fino all'autunno. Le erbe d'alta montagna finiscono nel latte, e il latte intero crudo diventa Fontina DOP: è per questo che la versione d'alpeggio ha un sapore così riconoscibile. Il lavoro è duro e quotidiano, e il momento della discesa, la désarpa, è ancora oggi una festa.

Il modo più bello per entrarci è Alpages Ouverts, l'iniziativa estiva dell'Associazione Regionale Allevatori Valdostani: ogni estate alcuni alpeggi aprono le porte ai visitatori con percorsi guidati su allevamento, mungitura e lavorazione del latte, e con una degustazione finale. Niente spettacolo, come tengono a dire gli organizzatori, ma aziende vere al lavoro. Il calendario cambia ogni anno, quindi controllatelo prima di partire.

Sentieri per ogni gamba

La rete dei sentieri è enorme e va dalla passeggiata con i bambini alle grandi traversate. I più allenati conoscono le due Alte Vie regionali, che si snodano ai piedi dei quattro massicci più alti delle Alpi: Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa e Gran Paradiso. Ne bastano pochi tratti per capire il perché di tanta fama.

Vicino a casa, la meta più sentita è il santuario di Cunéy, dedicato alla Madonna delle Nevi, a 2.656 metri, nel territorio di Nus. Si raggiunge a piedi ed è un'uscita per buoni camminatori. Ogni anno il 5 agosto si tiene la festa: se siete da queste parti e avete il passo giusto, è un'occasione speciale. Per chi cerca qualcosa di più semplice, sul sito ufficiale del turismo c'è anche una selezione di rifugi raggiungibili in massimo due ore di cammino.

I laghi d'alta quota

Qui la montagna regala le sue cartoline. Il Lago d'Arpy, sopra Morgex, a 2.071 metri, è forse il più amato: si parte dal Colle San Carlo e in meno di un'ora di cammino facile si arriva alle sue acque turchesi, con il massiccio del Monte Bianco di fronte. È adatto a quasi tutti ed è consigliato da giugno a ottobre. Il rovescio della medaglia è che d'estate è molto frequentato, quindi partite presto.

Più vicino a Nus c'è il Lago di Chamolé, sopra Pila: la seggiovia vi porta intorno ai 2.300 metri e da lì bastano pochi minuti di cammino quasi in piano per raggiungerlo. È una bella soluzione per chi ha bambini al seguito o vuole l'alta quota senza grande fatica. Per l'accesso agli impianti, trovate i dettagli nel nostro articolo su Pila.

Come organizzare la giornata

  • Partite presto. I parcheggi in quota si riempiono e nel pomeriggio il tempo può cambiare in fretta.
  • Portate uno strato in più. Anche con il sole, sopra i 2.000 metri l'aria è fresca e il vento si fa sentire.
  • Controllate la neve. Le zone più alte possono conservarla anche d'estate, e certi passaggi diventano difficili.
  • Tenetevi il pomeriggio per il paese. A Nus avete negozi, bar e pasticcerie, e il Castello di Fénis è a 5 minuti d'auto.
Consiglio pratico: prima di ogni escursione consultate lovevda.it, il sito ufficiale del turismo della Valle d'Aosta, per lo stato dei sentieri e gli itinerari, e chiedete conferma ai rifugi se contate di fermarvi. In montagna il meteo decide, e rinunciare è sempre una scelta valida.

La vostra base d'estate a Nus — Le Case Antiche

Le mura spesse del nucleo storico tengono fresche le case: ogni sera rientrate dalla montagna in un ambiente piacevole, nel centro di Nus.